San Camillo de Lellis

sancamilloSan Camillo de Lellis (1550 – 1614)
Patrono degli ammalati degli ospedali e degli operatori sanitari.

San Camillo de Lellis nacque a Bucchianico (CH) il 25 maggio dell’Anno Santo 1550 durante la festa di Pentecoste.

La sua fu da subito una nascita che destò meraviglia per le modalità nelle quali avvenne. La madre, Camilla de Compellis, all’epoca in cui diede alla luce Camillo aveva quasi sessant’anni, partorì nella stalla sotto casa, durante l’ora della messa in onore del Patrono del paese, Sant’Urbano. Tutto ciò ci lascia presagire quale sarebbe stata la grandezza delle opere che avrebbe compiuto nonostante un inizio di vita molto travagliato.

La prima parte della vita di San Camillo de Lellis fu infatti molto tormentata e segnata da tante difficoltà. A solo tredici anni, iniziò ad accompagnare il padre nei presidi militari, assimilando da lui una passione distruttiva per il gioco.

Per alcuni anni visse la vita del soldato di ventura, rischiando la vita nelle battaglie, nelle risse, per potersi poi giocare i soldi così guadagnati.

Persi tutti i guadagni, iniziò a vagabondare per l'Italia, fino a quando non venne assunto dai Cappuccini del convento di Manfredonia.

È qui che iniziò il suo percorso verso la conversione: nel 1575 decise di abbracciare la vita religiosa e di diventare un frate cappuccino. Ma un'antica piaga al piede tornò a dargli problemi e lo costrinse a tornare a Roma per curarsi presso l’Ospedale San Giacomo detto l’ospedale degli “Incurabili” poiché venivano trattate le malattie più gravi.

Rimase nell'ospedale degli “Incurabili” per ben quattro anni.Qui maturò definitivamente la sua vocazione all'assistenza dei malati e, insieme ai primi cinque compagni che, seguendo il suo esempio, si erano consacrati alla cura degli infermi, decise di dare vita alla "Compagnia dei Ministri degli Infermi" i cui primi statuti vennero approvati da S.S. Papa Sisto V il 18 marzo 1586.

San Camillo de Lellis si trasferì nel convento della Maddalena e iniziò a prestare servizio presso l'Ospedale di Santo Spirito in Sassia. Intanto, sotto la guida spirituale di Filippo Neri, riprese gli studi e, il 26 maggio 1583, fu ordinato sacerdote.

La sua Compagnia si diffuse rapidamente e, il 21 settembre 1591, fu elevata al rango di Ordine religioso (Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi) da Papa Gregorio XIV rimasto impressionato dall'eroismo con cui San Camillo de Lellis ed i suoi compagni avevano assistito i malati durante la carestia di Roma del 1590.

L'8 dicembre 1591 Camillo e i suoi primi compagni emisero la Professione religiosa di voti solenni con un quarto voto di assistenza dei malati anche a rischio della propria vita. Era nato un nuovo Ordine religioso. Gravemente malato, Camillo nel 1607 lasciò la direzione dell'Ordine ma continuò ad assistere i malati fino alla morte, avvenuta il 14 luglio 1614 all’età di 64 anni nel convento della Maddalena, che era diventato nel frattempo sede del suo Ordine e dove fu tumulato, mentre la reliquia del suo cuore venne traslata a Bucchianico.

Il Papa Benedetto XIV lo proclamerà Beato nel 1742 e Santo nel 1746. Più di un secolo dopo nel 1886, il Papa Leone XIII lo dichiarerà Patrono degli ospedali e dei malati, Papa Pio XI nel 1930 lo propose Patrono degli infermieri e Paolo VI, infine, nel 1974 lo proclamerà anche Protettore particolare della sanità militare italiana.

San Camillo de Lellis ha lasciato all’umanità un enorme patrimonio. La sua opera è stata fondamentale nel campo dell’assistenza ospedaliera. Ha posto le basi per la definizione della figura dell'infermiere e del cappellano moderno, inoltre, l’attività degli stessi Camilliani prestata durante le epidemie e sui campi di battaglia in soccorso alle vittime è stata d’ispirazione per la nascita della Croce Rossa Internazionale.