Norme di preparazione agli esami radiologici

TAC

Prima dell’esame

Se il quesito clinico prevede il ricorso al M.d.C. è necessario eseguire alcuni esami di laboratorio in particolare la funzionalità renale, essere a digiuno da almeno 6 ore, compilare e firmare l'apposita modulistica di consenso prevista dalla legge.

Bisognerà sempre segnalare al Medico Radiologo eventuali precedenti episodi di reazioni al M.d.C. e comunque un’ anamnesi positiva per allergie. E' di estrema importanza portare con sè tutta la documentazione sanitaria connessa al quesito clinico compresi, naturalmente, gli esami radiologici (ecografie, TC ecc.) precedenti.

Le donne in età fertile devono avere la certezza di non essere in stato di gravidanza, qualsiasi dubbio impone di soprassedere all’esecuzione di qualsiasi esame che comporti l’irradiazione del corpo e di parti del corpo con raggi X. Per l’utilizzo del M.d.C. per via endovenosa viene preliminarmente posizionata una piccola agocannula in una vena superficiale del braccio attraverso la quale verrà somministrato il M.d.C. Se necessario, in particolare negli studi TC dell’addome, il Paziente verrà invitato a bere un M.d.C. al fine di opacizzare le anse intestinali.

Durante l’esame

L'esame TC è attualmente un’indagine di rapida esecuzione e indolore. Il Paziente viene posizionato su un lettino.

Durante l’acquisizione delle immagini il lettino scorre all'interno dell'apparecchiatura, una sorta di "ciambella" molto larga (tecnicamente gantry = complesso tubo radiogeno-detettori), che non provoca generalmente senso di claustro-fobia. Può essere richiesta l'apnea per pochi secondi e naturalmente l'assoluta immobilità del distretto corporeo da esaminare. In linea generale un esame TC, in particolare con la tecnologia multistrato, non supera i 15-20 minuti di durata comprensivi della preparazione in sala.

Dopo l'esame

Completato l’esame, se è stato somministrato il M.d.C., l’agocannula utilizzata per l’infusione verrà tolta dopo un a-deguato periodo di osservazione (almeno 30 minuti dall’inizio dell’infusione). Successivamente il paziente non deve attenersi a regimi o prescrizioni particolari e può immediatamente riprendere la sua normale attività.

 

RMN

Prima dell'esame

Non è necessaria alcuna preparazione. E' preferibile evitare l'esame nel primo trimestre di gravidanza, salvo casi particolari vagliati dal medico responsabile. Prima dell'esame ad ogni paziente viene consegnata una scheda-questionario, che dovrà compilare e firmare.

In particolare dovrà essere accertata la presenza di pace-maker cardiaco, pompe di infusione interne, neurostimolatori, protesi all'orecchio interno che possono subire danneggiamenti sotto l'azione del campo magnetico. Analogamente possono costituire controindicazione all'esame la presenza di schegge metalliche all'interno del corpo e in particolare in vicinanza degli occhi, clips metalliche a seguito di interventi chirurgici al cervello o al cuore.

Oggetti di materiale ferromagnetico immersi in un campo magnetico intenso subiscono forze rilevanti che possono provocarne lo spostamento con conseguente danno ai tessuti, ad esempio nel caso delle schegge che si trovassero vicino a vasi sanguigni; anche in assenza di tale rischio la presenza di materiale ferromagnetico, alterando il campo cui sono sottoposti i tessuti, può degradare l'immagine. Subito prima dell’esame è bene togliere oggetti di metallo, orologio, schede magnetiche (carte di credito , bancomat), trucco al viso, lenti a contatto, chiavi, monete e tutt'altro di metallico indossato. La claustrofobia rappresenta una controindicazione relativa all’effettuazione di un esame RM soprattutto con apparecchi “chiusi” ; in questi casi, valutate le eventuali alternative diagnostiche, si provvederà ad eseguire una sedazione più o meno profonda prendendo opportuni accordi con il servizio di anestesia e rianimazione.

Come viene condotto un esame RM

Dopo il colloquio con il medico radiologo, il paziente viene condotto in uno spogliatoio, dove potrà togliersi tutti gli indumenti, eccettuato quelli intimi purché non possiedano parti metalliche; gli verrà fornito un camice ed entrerà nella sala dove effettuerà l'esame.

Verrà aiutato dal personale a sistemarsi nell'apparecchiatura e in relazione al tipo di organo da studiare potranno essere posizionate all'esterno del corpo le cosiddette bobine di superficie; poiché si tratta di un cilindro abbastanza stretto ed il periodo di permanenza è discretamente lungo (circa 30 minuti), chi è un pò claustrofobico (soffre cioè quando si trova in ambienti chiusi) dovrà cercare di rilassarsi, magari pensando ad altro. Durante la permanenza nel magnete si udranno rumori molto secchi e forti dovuti all'emissione di onde radio (l'uso di cuffie auricolari potrà essere utile per ridurre il rumore). In ogni caso, anche se nella sala dell'esame il paziente è solo, è sempre collegato tramite microfono con i tecnici e con il medico.

Qualche volta, a discrezione del medico radiologo e in relazione al tipo di patologia da studiare, potrà essere somministrato un mezzo di contrasto contenente Gadolinio per via endovenosa (attraverso un’agocannula posizionata in una vena superficiale).

Terminato l'esame

Dopo l’esame il paziente non deve attenersi a regimi o prescrizioni particolari e può immediatamente riprendere la sua normale attività.